Case Aperte presenta: GuardandoLa.

Il 7 Dicembre alle ore 18:30 in via Cesare Boldrini 12/f si terrà l'ultima mostra collettiva dell'anno 2013.

Case Aperte è sempre in cerca di nuovi artisti, e anche quest'anno si è impegnata a  cercarne altri, ottenendo un ottimo risultato; ciò è stato possibile grazie agli artisti che sono stati scoperti dallo staff di caseaperte e da quelli che si sono presentati autonomamente. Gli artisti protagonisti di questa collettiva: Mariangela D'Avino, Cristiana Secci, Laura Bertazzoni e Gabriele Gallerani hanno esposto le loro opere apparentemente molto diverse, ma tutte unite da un unico e importante tema, quello della Donna.

Donna fotografata o donna dipinta, donne vere e donne inventate, in primo piano ci sono le infite sfacettature dell’universo femminile.

Mariangela D'Avino attraverso il suo collage fotografico a tecnica mista ci presenta un percorso: " La Mente Macchina " composta da ritratti e componenti meccaniche, cerca di rappresentare sottoforma di metafora la difficoltà di una persona mentre elabora il suo cambiamento interiore: a volte incondizionato, a volte desiderato, a volta impossibilitato.

Gabriele Gallerani simpaticamente detto "Lele". Il suo iter si sviluppa in diversi strati che proiettano, in un gioco tridimensionale, le procaci forme di una Musa che evoca archetipi ben affermati, che l'opera, nel suo insieme, provvede a traslare in fantasmagoriche citazioni storicheggianti.

 

Cristiana Secci pittrice, restauratrice ed incisore, predilige le tecniche dell'acquaforte,acquatinta e puntasecca. In questa mostra ci presenterà alcuni dei suoi quadri, tra cui un disegno dove compare un bambino all'interno del ventre materno, come a rappresentare il momento in cui la donna diventa il palcoscenico della vita. In un altro quadro " Incubo ", anch'esso presente alla mostra, viene rappresentato un demone – incubo che siede raggomitolato su una cunetta osserva dall'alto una donna, qui sensualità e paura si fondono. 

 

Laura Bertazzoni da sempre appassionata di comunicazione visiva, di fotografia in particolare.

Predilige la fotografia come rappresentazione della realtà, che ricerca e trova il fantastico in se stessa, grazie alle luci ed ombre che la creano e che la rendono sempre unica e diversa. Ama particolarmente la magia creata dal bianco e nero. Nell’incisione, pur partendo dal presupposto di “realtà” del soggetto, inserisce elementi psicologici, di gioia, di disagio, di difficoltà e di diseguaglianza tipiche della società contemporanea.

Caseaperte: Paolo Insolera +393488052679 email: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.   www.caseaperte.it