SKF architettura e Case Aperte presentano in questa sera del 13 di novembre, lontano da ogni pregiudizio superstizioso e  nell' intento di impedire qualunque suddivisione equa, 4 artisti eterogenei stilisticamente dei quali vogliamo dare una prima chiave di lettura.

 

Lui ha 25 anni e un lifemotiv: non fossilizzarsi mai! Fabio Mauri, di origini milanesi e evocazione artistica bolognese, crede nell'arte  intesa come il nesso tra la coscienza e la comunicazione generata da essa. Nella realt・contemporanea ognuno di noi percepisce 40.000 immagini diverse ogni giorno, l・dove nel Medioevo vi erano 600 all'anno. Da questa estrema saturazione visiva attinge Mauri per estrapolare un’espressione artistica dove la banalit・dell'immagine quotidiana ・azzerrata da un significato esterno che origina nella mente dell'artista. In tal senso tramite il serialismo di stampo Pop si sottolinea l'importanza dell'icona sociale e soprattuto la sua abrogazione. Questa negazione ・raggiunta con la frantumazione dell'immagine. La sua ricomposizione si presenta come assemblage DADA, superato per・da una improvvisa ed invadente pennellata dinamica che, oltre le colate dripping, si avvale della stessa gestualit・azionista.  L'intervento pittorico, implosivo o esplosivo, ・presente nelle tele di Mauri per confermare di essere l'ossatura portante di ogni opera d'arte.

 

“Molto rumore per nulla”. Vogliamo introdurre cosi l'atteggiamento artistico di Margherita Calzoni.

Artista giovane e inedita come lo stesso Mauri, la Calzoni abbandona il “rumore” visivo dell'immagine formalmente satura e si abbandona a un horror pleni creando opere acromatiche di sola calce bianca. Lavori meno immediati, ma stratificati, complessi, che interrogano i materiali e aprono all'imprevisto. Il bianco, colore di alta luminositha un impatto visivo piforte ed aggressivo del nero. L'atto artistico lo vincola allora, stendendo corde sulla superficie pittorica come freni di un tormento interiore. Opere di apparente pacatezza, le piccole tele di Margherita Calzoni, emanano una forte tensione concettuale.

 

Persi nelle tabule rase della Calzoni,  balziamo dallo strappo con lo schizzo, dalla ferita che sanguina con la tempera di Violeta Caldr駸. Gli orizzonti

 

 

aperti di Case Aperte non accettano il limite, e arrivano ad abbracciare la giovane arte spagnola. 14 fogliarrivati di Valentia per raccontare un’arte intima, tutta al femminile, che ricorda le proprie origini nazionali con il linguaggio naif di Mir・ ma scandisce le frustrazioni giovanili europee  nel tratto incisivo di Schiele. Disegni trasparenti ma perturbanti, l・dove la disinvoltura della tecnica contrasta fortemente con  l'importanza del contenuto.

 

 

Minima Animalia governa la nuova figurativit・di  Bruno Pegoretti. Il denso impasto del colore ・la pelle vibrante di animali domestici che campeggiano su superfici distese e monocromatiche. Le tele spesso superano i 2 metri. L'artista le stende sul pavimento e si incammina, entra nella superficie pittorica per dipingerla.  Gli accesi colori degli sfondi risaltano maggiormente i soggetti e li pongono in una sospensione metafisica che impone un secondo significato  dell'animale.

Gli animali, infatti, come l'intera natura, non vengno mai visti dall'uomo solo  per quello che sono; sono visti come repertorio simbolico per eccellenza, dando di volta in volta immagine a un senso specifico che viene rappresentato da una figura.

La dinamica e corposa pennellata, che origina nell'astrazione gestuale, la vera generatrice di queste creature che, superato il principio della mimesis, fissano frontalmente lo spettatore con sguardo vigilei e carico di sorprendente personalitL'artista contemporaneo si ritrova a riprodurre animali esattamente come capitava agli anonimi primitivi raccontando un animismo di creature mentali piancora che fisiche. In tal senso la nuova figurativitdi Bruno Pegoretti acquisisce paradossalmente le connotazioni  concettuali dell'informale. Il passato legato all'illustrazione pubblicitaria , senza rischiare il facile decorativismo, dona alle opere di Pegoretti  immediata comunicativitche inevitabilmente cattura la nostra attenzione.

 

Denitza Nedkova

 

per :

 

CaseAperte associazione